DSA E PROVE DI RECUPERO, ATTENZIONE AL PDP: LE INDICAZIONI PER UNA VALUTAZIONE DAVVERO INCLUSIVA

DSA e BES

Il rientro a scuola è vicino e a raccogliere tutta l’attenzione è l’avvio delle prove per il recupero dei debiti. Proprio per questo torna centrale il tema della valutazione degli studenti con DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) e BES (Bisogni Educativi Speciali). L’Associazione Italiana Dislessia richiama le scuole a garantire anche durante queste verifiche le misure indicate nei percorsi personalizzati.

L’obiettivo centrale è quello di permettere a ragazzi con disturbi, di esprimersi al meglio, senza alcuna tipologia di semplificazione riguardante gli esami.

Il PDP resta il riferimento principale

Il PDP (Piano Didattico Personalizzato) serve ad individuare le strategie e gli strumenti più adatti alle esigenze del singolo studente. Difatti, durante le prove è permesso l’utilizzo di mappe, schemi, formulari, calcolatrici e sintesi vocali, insieme a tutte quelle che sono le misure dispensative.

Anche la programmazione delle prove ha la sua importanza. Sarebbe opportuno infatti, evitare la concentrazione di più prove impegnative nella stessa giornata, cosi da limitare uno sforzo eccessivo da parte dello studente.

DSA, un fenomeno che interessa circa il 6% degli studenti

Secondi i recenti dati ministeriali richiamati dall’AID, gli studenti con una certificazione di DSA rappresentano circa il 6% della popolazione scolastica. La presenza delle certificazioni varia però sensibilmente tra territori e aumenta soprattutto nella scuola secondaria.

Individuare queste differenze permette un accesso uniforme alla diagnosi e agli strumenti di supporto, evitando che le opportunità degli strumenti dipendano dalla regione in cui frequentano la scuola.

Dispersione scolastica in diminuzione

Il tema dell’inclusione si collega anche ai risultati delle prove INVALSI. Nel 2026 la dispersione scolastica implicita è scesa dall’8,7% al 6,3%, segnando un miglioramento significativo.

Valutare le competenze, senza abbassare gli obiettivi

Una valutazione personalizzata non significa ridurre il livello degli obiettivi didattici. L’utilizzo di uno strumento compensativo serve a eliminare un ostacolo legato al disturbo, consentendo allo studente di concentrarsi sulle conoscenze e sulle competenze che la prova intende verificare.

Per questo il PDP deve essere considerato uno strumento concreto della didattica e non un semplice adempimento burocratico.

Andrea Sole Paglia


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