ASSICURAZIONE SANITARIA PER I DOCENTI ATA: COSA PREVEDE E CHI POTRÀ BENEFICIARNE
Una nuova misura di welfare si prepara a entrare nel mondo della scuola. Da questo autunno, dovrebbe diventare operativa l’assicurazione sanitaria integrativa destinata al personale scolastico, con l’obiettivo di offrire una tutela aggiuntiva rispetto alle prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale.
Il progetto prevede un investimento complessivo di 320 milioni di euro in quattro anni, pari a circa 80 milioni annui, una somma che mostra l’importanza dell’iniziativa.
Oltre un milione di lavoratori coinvolti
La gara per l’affidamento del servizio è stata aggiudicata a fine maggio a un raggruppamento formato da UniSalute, Intesa Sanpaolo Protezione e Poste Assicura. La platea comprende un ampio numero di individui facenti parte del sistema scolastico: docenti, ATA, personale educativo e altre categorie individuate dalla disciplina.
La durata della copertura sarà quadriennale, ma le modalità di adesione saranno diverse da contratto a contratto.
Adesione e istruzioni: atteso un vademecum
Uno degli aspetti cardine riguarda il consenso da parte del lavoratore. Difatti, l’adesione non sarà automatica: il personale dovrà seguire le procedure che saranno indicate dal Ministero.
Cambia il piano da dipendenti a tempo indeterminato e determinato: per i primi la scelta dovrebbe avere validità per il periodo previsto dalla polizza, mentre per i secondi la copertura sarà collegata alla durata dell’incarico e dovrà essere confermata secondo le modalità previste.
Prima dell’avvio è quindi attesa la pubblicazione di un vademecum operativo, che dovrebbe chiarire modalità di adesione, prestazioni, rimborsi e documentazione necessaria.
Quali prestazioni saranno comprese
La polizza prevede diverse forme di assistenza sanitaria. Tra le principali prestazioni indicate figurano:
- Ricoveri per grandi interventi chirurgici e patologie gravi;
- Prestazioni legate alla maternità;
- Alcune cure odontoiatriche;
- Prevenzione cardiovascolare;
- Prevenzione oncologica;
- Assistenza per condizioni di non autosufficienza.
Sono previsti anche somme di denaro più promiscue per alcune prestazioni: ad esempio, 2.500 euro per il parto naturale o 4.000 euro per quello cesareo.
Franchigie e limiti: le critiche dei sindacati
Il progetto però non prevede l’intera copertura di tutte le spese, la polizza stabilisce infatti massimali, franchigie e scoperti che possono variare in base alla prestazione.
La FLC CGIL ha espresso perplessità proprio su questo aspetto, sostenendo che alcuni limiti potrebbero lasciare una parte dei costi a carico dei lavoratori.
Le organizzazioni sindacali si ritrovano ad avere un giudizio articolato, poiché mentre da un lato viene riconosciuta l’importanza di introdurre una tutela sanitaria dedicata al personale della scuola, dall’altra viene chiesto di verificare concretamente l’efficacia delle prestazioni.
L’autunno sarà decisivo
Con 320 milioni di euro stanziati sul quadriennio, si tratta di una delle principali novità sul fronte del welfare scolastico degli ultimi anni. Docenti e ATA dovranno comunque attendere il vademecum del Ministero per sapere esattamente come aderire e utilizzare le prestazioni.
Andrea Sole Paglia




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