VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI: DAL 2026/2027 FOCUS SU INCLUSIONE E SUCCESSO FORMATIVO
Il sistema di valutazione dei dirigenti scolastici si prepara ad accogliere nuovi cambiamenti. Dopo i risultati relativi all’anno scolastico 2024/2025, il MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito) punta a rendere il processo sempre più orientato agli effetti concreti dell’azione dei dirigenti sulla vita delle scuole, con particolare attenzione al successo formativo degli studenti e all’inclusione.
Dopo essersi svolto un incontro formativo con le organizzazioni rappresentative dei dirigenti scolastici, sono usciti dati che provano che la grande maggioranza dei presidi valutati ha raggiunto risultati molto elevati, segnale di un sistema che negli ultimi anni ha visto crescere il livello di professionalità e di responsabilità gestionale.
Chi è il dirigente scolastico e quali responsabilità ha
La sua figura rappresenta il responsabile legale e organizzativo dell’istituzione scolastica, si occupa in concreto di: coordinare l’attività didattica e amministrativa, dirigere il personale docente e ATA, gestire le risorse economiche della scuola, promuovere i rapporti con le famiglie e con gli enti del territorio ed infine garantire il rispetto della normativa sulla sicurezza.
Negli ultimi anni il ruolo si è ampliato, richiedendo competenze non solo giuridiche e amministrative, ma anche organizzative, che riprendono spesso componenti della leadership educativa.
Oltre otto dirigenti su dieci nella fascia più alta
Le valutazioni riguardanti l’anno 2024/2025 mostrano che oltre l’86% dei dirigenti scolastici ha ottenuto il livello più alto previsto dal sistema nazionale di valutazione. Solo una percentuale molto ridotta si è collocata nelle fasce inferiori e i casi di mancato raggiungimento del punteggio minimo sono risultati estremamente limitati.
L’INVALSI sta approfondendo gli esiti della valutazione attraverso analisi qualitative e confronti con i dirigenti scolastici, con l’obiettivo di raccogliere indicazioni utili per migliorare ulteriormente il modello nei prossimi anni.
Dal 2026/27 più peso ai risultati educativi
L’investimento per il futuro è la novità più importante. A partire dal nuovo anno scolastico 26/27 il Ministero intende introdurre un nuovo obiettivo dedicato soprattutto all’inclusione scolastica e al successo formativo di tutti gli studenti.
L’idea è di portare l’attenzione dalla sola verifica degli adempimenti amministrativi verso la capacità del dirigente di promuovere una scuola inclusiva, capace di ridurre la dispersione scolastica, migliorare gli apprendimenti e valorizzare ogni studente.
Gli elementi destinati a prendere un rilievo importante sono molteplici, come la qualità dell’offerta formativa, il clima organizzativo dell’istituto, l’innovazione didattica, la collaborazione con il territorio e la valorizzazione del personale scolastico.
Una valutazione sempre più orientata alla qualità
L’evoluzione del sistema di valutazione riflette un cambiamento più ampio che interessa l’intera scuola italiana: non monitorare solamente il rispetto delle procedure, ma l’effettivo concreto funzionamento delle capacità di produrre risultati.
Nei prossimi anni l’attenzione sarà posta su temi riscontrati precedentemente. In questo scenario, il dirigente scolastico sarà chiamato a svolgere un ruolo sempre più strategico nel guidare l’innovazione organizzativa e nel creare le condizioni affinché ogni studente possa sviluppare pienamente le proprie potenzialità.
Andrea Sole Paglia




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