SOSTEGNO, AL VIA I NUOVI PERCORSI: OBIETTIVO SPECIALIZZAZIONE ENTRO L’ESTATE
Si torna a parlare dei percorsi di formazione per il sostengo organizzati da INDIRE e dalle Università. Si tratta di un canale parallelo rispetto al TFA tradizionale, pensato per rispondere in modo rapido, alla carenza di docenti specializzati. Il calendario è serrato: chi riuscirà a concludere il percorso entro il 30 giugno 2026 potrà sciogliere la riserva nelle graduatorie e migliorare la propria posizione per le supplenze.
Un percorso intenso e strutturato
I nuovi corsi sono un concentrato di ore, generalmente con una durata di 3 o 4 mesi, combinano una serie di punti:
- Lezioni online in diretta;
- Attività laboratoriali in presenza;
- Verifiche intermedie ed esame finale.
L’impostazione dei percorsi punta a garantire una preparazione adeguata e concreta, con forte attenzione ai casi reali e alle pratiche didattiche inclusive. La frequenza è assolutamente obbligatoria, comprese sono anche un limite di ore di assenza e ogni modulo si conclude con una prova valutata.
Chi può accedere
I percorsi sono rivolti soprattuto a due diverse categorie:
- Docenti con esperienza sul sostegno: possono accedere infatti solo coloro che hanno svolto almeno tre anni di servizio su posto di sostegno negli ultimi otto anni. Questa misura nasce per dare una maggiore chance a chi ha già avuto esperienza dal vivo sul campo di lavoro, ma che ancora non ha ottenuto una specializzazione.
- Candidati con titolo estero: in questo caso, l’accesso è subordinato a requisiti specifici e, in alcuni casi, alla rinuncia alle procedure di riconoscimento del titolo.
I posti disponibili e l’organizzazione nazionale
I posti sono numerosi, si parla di 20.000 disponibilità complessive tra i diversi percorsi. La distribuzione copre tutti gli ordini di scuola: dall’infanzia e primaria con il numero più alto di posti, fino ad arrivare alla secondaria di primo e secondo grado con quote dedicate.
In caso le domande superassero il numero prestabilito presso le università, una parte dei candidati può essere reindirizzata verso INDIRE, evitando l’esclusione.
Differenze tra titolo universitario e INDIRE
Esistono due tipologie di certificazione finale:
- Titolo universitario = rilasciato dagli atenei;
- Titolo INDIRE = non accademico ma comunque valido nel sistema scolastico italiano.
Dal punto di vista pratico non ci sono però differenze rilevanti per l’inserimento nelle GPS e per le varie partecipazioni ai concorsi.
Tempistiche e impatto sulle graduatorie
Il tempo è il tema decisivo che può stravolgere tutto. Il Ministero ha spinto per una conclusione rapida dei percorsi, così da permettere ai corsisti di: poter inserirsi in prima fascia GPS con riserva; sciogliere la riserva tra metà giugno e inizio luglio; ottenere priorità nelle supplenze per l’anno scolastico successivo.
Questo rappresenta un vantaggio concreto, perché la specializzazione sul sostegno è oggi uno dei titoli più richiesti nel sistema scolastico.
Negli ultimi anni, il numero di insegnanti non specializzati impiegati sul sostegno è rimasto molto elevato. Questi percorsi nascono proprio per ridurre il divario tra domanda e offerta, accelerando la formazione e valorizzando l’esperienza già acquisita sul campo.
Andrea Sole Paglia




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