LIBRI E GIOVANI: LA SFIDA DELLA LETTURA

Lettura, libri e giovani

Rimane in continuo cambiamento il rapporto tra la lettura e gli italiani. Secondo gli ultimi dati ISTAT, nel 2024 il 57,1% della popolazione dai 6 anni in su ha letto almeno un libro nel corso dell’anno. Una percentuale in continuo calo, rispetto al 59,4% del 2015.

Spostano lo sguardo sulla fascia giovanile, possiamo notare che tra gli 11 e i 14 anni la quota dei lettori arriva vicino all’80%, un dato importante che fa ben sperare per il futuro.

Forti differenze tra nord e sud

Possono condizionare in modo ostinato, il territorio e il contesto familiare. Nel Centro-Nord la percentuale dei lettori supera il 60% mentre nel Mezzogiorno scende intorno al 47%.

Incidono sulle abitudini culturali anche il livello d’istruzione e le condizioni economiche. Le famiglie con maggiori risorse e con livelli d’istruzione più elevati tendono infatti ad avere una maggiore familiarità con i libri, evidenziano quanto l’accesso alla cultura sia ancora strettamente legato alle condizioni sociali.

Le biblioteche conquistano gli under 24

In questo scenario le biblioteche assumono un ruolo molto importante per i ragazzi. Nel 2025 il 14,9% degli italiani ha frequentato una biblioteca, mentre tra gli under 24 la percentuale sale fino al 30,9%, circa il doppio della media nazionale.

Per i giovani luoghi come la biblioteca, non aiutano solo la concentrazione dedicata allo studio o prendere in prestito libri. Sono soprattutto ambienti in cui si può studiare, utilizzare servizi digitali, incontrare altri ragazzi e partecipare ad attività culturali. Per molti studenti rappresentano inoltre un luogo gratuito e accessibile dove poter svolgere le proprie attività scolastiche.

Il digitale ha cancellato il libro cartaceo?

Nonostante la continua diffusione di smartphone, tablet e dispositivi e-book (come il Kobo o il Kindle), il formato cartaceo continua a essere quello preferito dalla maggioranza dei lettori. La lettura digitale, cresciuta durante la pandemia negli anni passati, ha rallentato successivamente.

Tra i generi più apprezzati rimane la narrativa, mentre gialli e romanzi stranieri continuano ad avere un pubblico molto ampio. Il vero ostacolo, soprattutto tra gli adolescenti, sembra però essere la difficoltà a considerare la lettura un’attività piacevole, in un ambiente dominato da contenuti brevi e immediati, in cui ci si è abituati a scorrere dopo un’attenzione durata meno di 20 secondi.

La scuola può riaccendere il piacere di leggere

La scuola entra in gioco, chiarisce che leggere non dovrebbe essere un obbligo legato ai compiti, ma un piacere personale, capace di stimolare curiosità e interesse.

Le analisi dell’INVALSI e le principali indagini internazionali, come PISA e PIRLS, evidenziano il legame tra lettura e competenze scolastiche. Leggere con continuità può contribuire ad ampliare il vocabolario, migliorare la comprensione dei testi, rafforzare la concentrazione e sviluppare capacità di analisi e pensiero critico.

Sono molteplici, quindi, i motivi per i quali la lettura dovrebbe essere un pilastro della nostra quotidianità. Utili sono i momenti di lettura libera, la partecipazione a un club del libro o appunto frequentare l’ambiente bibliotecario. In un’epoca caratterizzata dalla rapidità dei contenuti digitali, riportare il libro ad essere un punto di riferimento nella nostra società, può diventare una delle strade più efficaci per rafforzare l’apprendimento e contrastare le disuguaglianze culturali.

Andrea Sole Paglia


There are no comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Start typing and press Enter to search

Shopping Cart