INCLUSIONE, RISCHIO E SICUREZZA: IL TRIANGOLO DELLA SCUOLA MODERNA
L’inclusione scolastica degli studenti con disabilità è un pilastro del sistema educativo italiano. Tuttavia, accogliere ogni studente nel pieno delle sue potenzialità non è solo una sfida pedagogica, ma anche organizzativa e giuridica. Garantire un ambiente inclusivo significa, infatti, saper gestire la complessità dei rischi e delle responsabilità in tutte le sfaccettature e situazioni che possono essere veramente innumerevoli e di diverse entità e misure.
Possiamo identificare dei punti “cardine” o chiavi di volta che dovrebbero essere sempre tenute a mente:
1. La sfida dell’inclusione tra diritto e sicurezza
L’obiettivo della scuola è far partecipare ogni alunno a tutte le attività (lezioni, laboratori, gite e ambiente scolastico nella sua interezza). Questa apertura espone però l’istituzione scolastica a situazioni diverse dall’ordinario. In questo contesto, la sicurezza non deve essere vista come un ostacolo all’inclusione, ma come il presupposto necessario affinché l’inclusione avvenga senza timori per le famiglie e per il personale scolastico e soprattutto per tutti gli studenti.
2. Le responsabilità in gioco
Quando parliamo di studenti con disabilità, le responsabilità del personale scolastico si fanno più attente e la scuola può identificare almeno due figure chiave che dovrebbero avere un occhio e un’attenzione particolare e costante in collaborazione con le famiglie e le altre istituzione dello stato:
- I docenti (Sostegno e Posto comune): Il dovere di vigilanza deve essere commisurato alle necessità specifiche dell’alunno. Più alta è la fragilità, più vigile e costante deve essere la presenza del personale.
- Il Dirigente Scolastico: Ha il compito di organizzare le risorse. La sua responsabilità riguarda la scelta del personale idoneo, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la fornitura di ausili sicuri.
3. La protezione assicurativa: cosa cambia
Fino a poco tempo fa, la tutela assicurativa pubblica (INAIL) per gli studenti era limitata ad alcuni contesti (come le ore di ginnastica o i laboratori). Oggi il panorama è cambiato:
- Estensione INAIL: Grazie a recenti novità normative, la copertura statale è stata estesa a quasi tutte le attività scolastiche.
- Polizze Integrative: Ogni scuola stipula inoltre una polizza privata. Per gli alunni con disabilità, queste polizze sono vitali perché coprono la Responsabilità Civile (RC): se l’alunno causa accidentalmente danni a terzi o se subisce un infortunio particolare, l’assicurazione interviene per risarcire il danno, proteggendo così sia la famiglia che il patrimonio del personale scolastico.
4. Il ruolo del PEI e della prevenzione
Il documento chiave è il PEI (Piano Educativo Individualizzato). Non serve solo alla didattica, ma è anche uno strumento di sicurezza. Indicare con precisione nel PEI le necessità di assistenza, i tempi di somministrazione dei farmaci e ruoli/compiti/responsabilità annessi o anche ad esempio le modalità di partecipazione alle gite e tanto altro, permette di:
- Prevenire gli infortuni
- Dimostrare, in caso di incidente, che la scuola aveva previsto e messo in atto tutte le tutele possibili
L’inclusione, oggi, non è mai un “rischio da evitare”, ma un valore da proteggere. Un sistema assicurativo solido, unito a una corretta organizzazione dei docenti e dei collaboratori, permette di trasformare la scuola in un luogo dove la libertà di apprendere (inteso come diritto Costituzionale all’Istruzione) cammina di pari passo con la certezza della tutela e sicurezza.
Dott. Luca Baldoni




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