NUOVA RIFORMA PER GLI ISTITUTI TECNICI: DECRETO IN ARRIVO

Novità istituti tecnici

Torna al centro dell’attenzione la riforma agli istituti tecnici, creando un dibattito tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e le organizzazioni sindacali. Nella passata riunione del 13 ottobre si è discusso di alcuni cambiamenti, che potranno essere accolti dal nuovo decreto ministeriale, per aggiornare i quadri orari o per aprire uno spiraglio verso il ripristino delle ore di Geografia. Restano da chiarire diversi aspetti…

Cosa è emerso dal Ministero

Nel corso dell’incontro, convocato dopo le richieste avanzate da CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS-Confsal, Gilda-UNAMS e ANIEF, l’Amministrazione avrebbe anticipato l’intenzione di predisporre un ulteriore decreto ministeriale. Esso dovrà contenere i quadri orari aggiornati, ma soprattutto essere sottoposto, prima dell’uscita definitiva, alle organizzazioni sindacali e ai dirigenti Scolastici.

Il passaggio si inserisce nel percorso di revisione avviato dopo le criticità sollevate dalle parti sociali. Il confronto riguarda le modifiche introdotte dal decreto-legge 170/2026, che interviene sull’organizzazione del curricolo e sulla distribuzione del monte ore. L’obiettivo cardine è rendere il più possibile chiara e comprensibile la riforma, in modo da non creare interpretazioni sbagliate.

Geografia, possibile ripristino delle ore per la classe A-021

Tra gli aspetti più trattati c’è la questione della Geografia. Dopo una lunga diatriba il Ministero avrebbe pensato ad un eventuale ripristino della materia per la classe di concorso A-021.

Per conoscere la portata effettiva dell’intervento sarà necessario attendere i nuovi quadri orari, ma si tratta di un’ipotesi di cui il sindacato è ottimista. La questione era stata sollevata anche dall’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, che ha richiesto la revisione attenta delle conseguenze della riforma sul monte ore della materia.

Le criticità del curricolo e gli effetti sugli organici

La discussione si amplifica anche alle tabelle che definiscono il curricolo degli istituti tecnici e la ripartizione delle ore tra le diverse aree formative.

Cambia nel primo biennio la distribuzione della quota di curricolo a disposizione delle scuole. Per il secondo biennio e il quinto anno, devono invece ancora essere chiarite alcune modalità con cui poter ripartire le ore tra discipline e classi di concorso. È chiaro che uno dei punti su cui i sindacati richiedono indicazioni dettagliate, sia proprio questo.

Le organizzazioni sindacali hanno inoltre richiamato la necessità di affrontare il tema delle cattedre interne con un orario inferiore alle 18 ore, già oggetto del confronto avviato nei mesi scorsi.

Si parte nel 2026/2027

Il riordino degli istituti tecnici rientra tra gli interventi collegati alla Missione 4 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). L’uscita definitiva della riforma è stata programmata all’inizio dell’anno scolastico 2026/2027 per le classi prime, proseguendo poi in modo graduale estendendosi fino a coprire tutto il quinquennio.

La sottosegretaria all’Istruzione, Paola Frassinetti, intervenuta il 7 ottobre in Commissione Cultura alla Camera, ha sostenuto che sospendere la riforma metterebbe a rischio il rispetto degli impegni presi. Ha inoltre dichiarato: che il Ministero si occupa di garantire indicazioni coerenti per accompagnare il nuovo ordinamento e che le linee guida saranno emanate dopo il confronto con i sindacati.

Andrea Sole Paglia


There are no comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Start typing and press Enter to search

Shopping Cart