EDUCAZIONE E PARTECIPAZIONE: IL 24 GENNAIO RIFLETTORI ACCESI SUL RUOLO DEGLI STUDENTI

Giornata Internazionale dell'Istruzione

Nella giornata di domani, 24 gennaio, si festeggerà la Giornata Internazionale dell’Educazione. Essa offrirà finalmente l’occasione per interrogarsi non solo sull’accesso all’istruzione, ma anche sulla qualità dell’esperienza scolastica. Al centro del dibattito torna il tema della partecipazione degli studenti, indicata dall’UNICEF come uno degli indicatori chiave di un sistema educativo realmente inclusivo ed efficace.

La scuola vista dagli studenti: coinvolgimento ancora insufficiente

Un’indagine recente condotta da UNICEF Italia su un campione di 150 scuole evidenzia una distanza ancora significativa tra studenti e vita scolastica. Meno della metà dei ragazzi coinvolti nella ricerca, dichiara di sentirsi parte attiva della comunità scolastica, mentre solo una minoranza afferma di avere un ruolo realmente incisivo nei processi decisionali.

Il dato si inserisce in un quadro più ampio: secondo studi internazionali dell’OCSE, la partecipazione studentesca è strettamente correlata alla motivazione allo studio, al benessere psicologico e alla riduzione della dispersione scolastica. Dove gli studenti percepiscono di aver voce, aumentano anche i livelli di fiducia nelle istituzioni educative.

Partecipare per apprendere

La partecipazione non riguarda soltanto la rappresentazione formale, ma coinvolge il modo in cui ragazze e ragazzi vivono la scuola ogni giorno: dalla possibilità di esprimere opinioni, alla co-progettazione di attività, fino alla costruzione di ambienti di apprendimento più inclusivi.

Secondo UNICEF, ascoltare gli studenti significa riconoscerli come soggetti attivi e competenti, non semplici destinatari di contenuti. Un approccio che risulta particolarmente rilevante in una fase storica segnata da disaffezione scolastica, fragilità emotive e crescente distanza tra giovani e istituzioni.

Il programma UNICEF per rafforzare il protagonismo giovanile

Per dare una risposta concreta alla criticità, UNICEF Italia ha avviato un nuovo programma, che prende il nome di “Scuole per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, che punta a integrare stabilmente il diritto alla partecipazione nella progettazione educativa.

Il percorso ad oggi coinvolge oltre 1.000 scuole su tutto il territorio nazionale, con centinaia di docenti già formati e altri impegnati in attività di aggiornamento. L’obiettivo, è mettere al centro il dialogo tra studenti, insegnanti e dirigenza, si punta alla realizzazione di una parte strutturale della vita scolastica.

I Gruppi di Progettazione per i Diritti

Uno degli strumenti principali del programma è rappresentato dai Gruppi di Progettazione per i Diritti, attivi soprattutto nelle scuole secondarie. Essi corrispondono a spazi di confronto in cui gli studenti partecipano a iniziative di informazione, consultazione e proposta su temi come benessere, inclusione, relazioni e clima scolastico.

Sono oltre 100 i gruppi già avviati, con nuove attivazioni previste nei prossimi mesi. Esperienze che, secondo l’UNICEF, contribuiscono a rafforzare competenze trasversali fondamentali come il pensiero critico, la cittadinanza attiva e la responsabilità collettiva.

Educazione e futuro: una responsabilità condivisa

Il messaggio che emerge in occasione di questa importante celebrazione è chiaro: investire sull’ascolto degli studenti significa investire sul futuro della società. Garantire gli spazi adeguati, a bambini e adolescenti, è una condizione necessaria per costruire una scuola capace di rispondere alle sfide contemporanee e di formare cittadini consapevoli.

Andrea Sole Paglia


There are no comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Start typing and press Enter to search

Shopping Cart