CONTRIBUTI PER GIORNALI E RIVISTE A SCUOLA: FINO AL 90% DELLE SPESE RIMBORSATO

Giornali, riviste e quotidiani per la scuola.

Anche per il nuovo anno scolastico, 2026/27, le scuole potranno contare su un sostegno economico per l’acquisto di quotidiani, periodici e riviste scientifiche o riguardanti qualunque settore con possibile risvolto didattico. Il nuovo bando, adottato dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria il 10 settembre 2026, mette a disposizione complessivamente 2 milioni di euro e prevede un rimborso fino al 90% della spesa ammissibile.

La misura riguarda le istituzioni scolastiche statale e paritarie di ogni ordine e grado e consente di acquistare abbonamenti sia in formato cartaceo sia digitale. Il programma come ogni anno mira a favorire la presenza di prodotti editoriali nelle scuole e a rafforzare l’accesso degli studenti a fonti di informazione e approfondimento.

Misura nata nel 2020 e poi modificata

Il contributo non è una novità dell’anno scolastico in corso. Si parla del progetto sin dal 2020 e la misura trova oggi il suo riferimento speciale nell’articolo 1, comma 389, della legge 160 del 2019, modificato dalla legge 213 del 2023.

La modifica più sentita è il collegamento del contributo all’anno scolastico e non più all’anno solare, rendendo l’acquisto di prodotti editoriali più coerente con il periodo, soprattuto per la programmazione delle attività a scuola. Le modalità applicative sono state poi disciplinate dal D.P.C.M. 24 luglio 2024.

Quali pubblicazioni possono essere acquistate?

Il finanziamento riguarda uno o più abbonamenti a:

  • Quotidiani;
  • Periodici;
  • Riviste scientifiche;
  • Riviste di settore.

Sono comprese le versioni cartacee e digitali. Non è però sufficiente acquistare una testata: il prodotto editoriale deve rispettare i requisiti previsti dal bando e risultare effettivamente collegato alle finalità didattiche, controllo che spetta al Collegio dei Docenti.

Un’ulteriore pratica riguarda il controllo di adeguatezza ai contenuti che vengono esposti soprattutto per le scuole dell’infanzia, ritenendoli giusti per l’età dei bambini e per le finalità educative dell’istituto.

Inoltre le pubblicazioni devono essere regolarmente registrate presso il Tribunale competente oppure iscritte al Registro degli operatori di comunicazione (ROC) e avere un direttore responsabile.

Spese: attenzione alle date

Per il bando 2026/2027 vengono considerate le spese relative al periodo compreso tra 1° settembre 2026 e 26 febbraio 2027. Anche le fatture devono essere emesse all’interno di questo intervallo e devono risultare pagate entro la presentazione della domanda.

La richiesta di contributo potrà essere trasmessa dal 10 dicembre 2026 al 15 marzo 2027. La procedura è telematica e sarà compito del dirigente scolastico presentarla, secondo tutte le modalità indicate dall’amministrazione.

È importantissimo quindi che ogni scuola tenga la propria documentazione relativa agli abbonamenti, alle fatture e ai pagamenti, verificando che tutti gli elementi richiesti siano coerenti con il bando.

Cosa resta fuori dal rimborso?

Non tutte le spese editoriale possono essere però finanziate.

Restano escluse, tra le altre:

  • L’acquisto di libri;
  • I servizi di prestito digitale;
  • Gli abbonamenti che non siano stati individuati come utili dal Collegio dei docenti;
  • I prodotti destinati alle attività amministrative, gestionali o di segreteria;
  • Applicazioni e servizi informatici utilizzati per la gestione della classe o per la comunicazione tra studenti e docenti.

Andrea Sole Paglia


There are no comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Start typing and press Enter to search

Shopping Cart