MIM, PUBBLICATE LE LINEE GUIDA PER LA FILIERA 4+2: CANDIDATURE ENTRO IL 10 DICEMBRE
Il Ministro dell’istruzione e del Merito (MIM) ha diffuso, il 21 novembre 2025, una nuova circolare destinata agli Uffici Scolastici Regionali e ai dirigenti scolastici degli istituti tecnici e professionali, sia statali sia paritari. L’obiettivo è definire tempi e modalità per attivare, dall’anno scolastico 2026/2027, i percorsi quadriennali inseriti nella filiera tecnologico-professionale “4+2”, che prevede quattro anni di scuola superiore e due annidi formazione terziaria (come ITS Academy o altri percorsi).
Le scadenze
Le scuole che intendono aderire alla sperimentazione devono inviare la propria candidatura entro il 10 dicembre 2025 e non oltre, senza possibilità di proroga.
La documentazione deve essere trascritta tramite PEC all’Ufficio Scolastico Regionale competente. La presentazione è a cura esclusiva del dirigente scolastico o del legale rappresentate dell’ente gestore nel caso di istituti paritari. Ad essere interessati sono all’incirca 1.600 istituti tecnici e professionali in Italia, dei quali 200 hanno già partecipato alle sperimentazioni avviate con i decreti del 2023 e del 2024.
Per quanto riguarda i documenti richiesti per la candidatura, il MIM rende obbligatorio l’uso di un formulario specifico, integrato da:
- Scheda identificativa del progetto;
- Quadro orario dei quattro anni, con articolazione delle discipline e delle attività laboratoriali;
- Dichiarazione di adesione dei partner di filiera coinvolti.
Le scuole partecipanti dagli anni scorsi non devono ripresentare la domanda per lo stesso percorso, ma possono proseguire regolarmente con le nuovi classi prime nel 2026/2027.
I requisiti essenziali
Per essere valutato, ogni progetto deve prevedere una rete territoriale strutturata, composta da almeno: un istituto tecnico o professionale, un ente accreditato per l’leFP, un ITS Academy del settore coerente. Secondo i dati MIM, in Italia operano 130 ITS Academy, oltre 1.000 enti leFP e centinaia di imprese con cui stringere accordi. Un elemento centrale della candidatura è la stipula di un Accordo di rete, che definisca ruoli, compiti, condivisione di risorse e interventi comuni, includendo – facoltativamente – università, Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica (AFAM), Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti(CPIA), imprese, associazioni professionali e camere di commercio.
Ma cosa devono prevedere i nuovi percorsi quadriennali? Ogni proposta deve indicare come verrà riorganizzato il piano do studi, ridistribuito su quattro anni attraverso:
- Più laboratori innovativi;
- Un numero maggiore di ore di pratica e tirocini;
- Spazi per discipline STEM;
- Attività volte a facilitare il passaggio a ITS, lauree professionalizzanti o altri percorsi del terziario.
Le esperienze di filiera attivate finirà mostrano un aumento dell’occupazione: secondo dati INDIRE 2024, l’80% dei diplomati ITS trova lavoro entro un anno.
Criteri di valutazione dei progetti
Le candidature saranno esaminate da una Commissione tecnica regionale, che attribuirà un punteggio massimo di 100 punti. L’autorizzazione viene concessa solo ai progetti che raggiungono almeno 50 punti.
Gli indicatori principali riguardano:
- coerenza tra obiettivi, profilo professionale e bisogni del territorio
- qualità e solidità della rete di partenariato
- intensità delle attività on the job
- integrazione di moduli in lingua straniera e CLIL (Content and Language Integrated Learning)
- uso avanzato della didattica digitale e laboratoriale.
Obiettivi didattici richiesti dal MIM
L’obiettivo della riforma spinge in modo decisivo verso un modello formativo più vicino al mondo del lavoro, in particolare anche ad avvicinare il Paese a un piano europeo già messo in atto dalla Germania o dall’Olanda, dove i percorsi tecnico-professionali quadriennali rappresentano una parte consistente della formazione post-obbligo. Ciò che si vuol raggiungere sono: tirocini e attività in azienda già dal secondo anno; apprendistato formativo di I e di III livello; certificazioni linguistiche internazionali e insegna,mento strutturato in CLIL; interventi di esperti esterni provenienti da imprese e professioni tecniche.
Andrea Sole Paglia




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