LA GIORNATA DELLO STUDENTE: GIOVANI CHE COSTRUISCONO IL DOMANI
Ieri, 17 novembre 2025, si è svolta la giornata dello studente, una ricorrenza simbolica che afferma, ogni anno, l’importanza dell’istruzione per le giovani menti. Il 17 novembre non è però una data casuale, è stata scelta per ricordare un episodio drammatico avvenuto a Praga nell’anno 1939: durante le proteste studentesche contro l’occupazione nazista, scuole e università furono chiuse, centinaia di giovani vennero arrestati e nove tra studenti e docenti furono uccisi senza processo.
Per questo, nel 1941, il Coniglio Internazionale degli Studenti, riunito a Londra, proclamò il 17 novembre come la Giornata internazionale degli studenti, in onore di chi ha difeso la libertà e il diritto all’istruzione.
Un patrimonio vivente per la società
Gli adolescenti e gli studenti rappresentano una delle risorse più preziose per il futuro di un Paese: non solo come destinatari di politiche educative, ma come veri attori del cambiamento. In Italia, ad esempio, gli studenti tra i 14 e i 19 anni sono circa 3,8 milioni, secondo l’Istat. Sono giovani che cercano ogni giorno di interfacciarsi con il mondo in continuo cambiamento. Apprendono, sperimentano, dialogano, portano energie, idee e innovazioni indispensabili per una società che voglia essere dinamica, inclusiva e sostenibile.
La differenza vista in giovane età
A lottare per i propri sogni, sono ogni giorno milioni e milioni di giovani. Nella storia si fanno largo alcuni dei nomi più noti, divenuti simbolo di coraggio e intraprendenza:
- Giovanna d’Arco: venne chiamata a difendere il suo popolo a soli 13 anni. La sua determinazione la portò a guidare l’esercito francese e diventare un simbolo eterno per il suo Paese.
- Bobby Fischer: a 15 anni divenne il più giovane Grande Maestro nella storia degli scacchi. Non era solo un talento, con le sue intuizioni ha trasformato per sempre la strategia del gioco. La sua vicenda dimostra come l’intelligenza giovanile, nel giusto spazio, può generare innovazione pura.
- Louis Braille: ragazzo prodigio, che ideò all’età di 15 anni, il sistema di scrittura per non vedenti. Egli stesso era cieco dall’età di 3 anni. Quello che per lui era un modo per studiare autonomamente è diventato, nel tempo, uno strumento capace di garantire libertà a milioni di persone.
- Barbara Johns: aveva 16 anni quando guidò una protesta studentesca che mise in luce le ingiustizie razziali del sistema scolastico americano. La sua iniziativa divenne parte dello storico caso giudiziario che abolì la segregazione. Una prova straordinaria di come la scuola possa essere un luogo di rivoluzione civile.
- Malala Yousafzai: già all’età di 11 anni parlava apertamente del diritto all’istruzione. Dopo un brutale attentato a 15 anni, la sua voce è divenuta ancora più forte, fino a diventare la più giovane a vincere il Premio Nobel per la Pace, alla sola età di 17 anni. Una testimonianza potentissima del valore dell’istruzione.
Cinque storie, tutte diverse fra loro, che mettono alla luce un insegnamento universale: gli adolescenti possiedono una forza visionaria capace di incidere nella società più di quanto spesso venga riconosciuto.
Il ruolo strategico dell’istruzione nel presente
I giovani di oggi non sono solo “futuro”, sono già presente attivo. Sono coloro che stanno costruendo competenze cognitive, sociali ed emozionali utili non solo per il mercato del lavoro, ma anche per la partecipazione democratica e civile.
Se consideriamo che entro il 2030 molte professioni richiederanno competenze trasversali, digitali e adattabili, investire sui giovani significa investire in nuove forme di cittadinanza, innovazione e resilienza.
Sostenere gli studenti per valorizzare il domani
In un mondo in rapida evoluzione, gli studenti rappresentano tanto una sfida quanto una speranza. È fondamentale che tutte le istituzioni, tra cui la scuola e le famiglie, collaborino per creare ambienti di apprendimento che non penalizzino il benessere ma lo rafforzino: carichi di studio sostenibili, risorse digitali di qualità, supporto emotivo e pedagogico.
Sostenere le giovani menti è un passo in avanti verso un futuro che si caratterizzerà per visioni e idee, che le giovani menti sapranno usare con saggezza.
Andrea Sole Paglia




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